Archivio

Archivio per la categoria ‘programmi’

Rendere il tuo blog adatto a PDA ed iPhone? Niente di più semplice!

1 ottobre 2009
l'home page di questo sito su iPhone

la home page di questo sito su iPhone

Fino a che uno non prova a navigare con un palmare (PDA), con un cellulare, con uno smartphone o con il nuovissimo iPhone, non si rende conto di quanto sia scomodo scorrere le notizie di un blog, muoversi da un’area ad un altra del sito.

In questi giorni ho provato a navigare qualche sito con lo smartphone TyTN di HTC, ed ho notato come da grande soddisfazione trovare siti che si adattano alla risoluzione di un PDA, via loghi e fronzoli vari, contenuti più raccolti, per lo più in formato testo, e la navigazione in questi casi diventa decisamente più piacevole.

Ovviamente siti blasonati, come google o facebook, tanto per citarne alcuni, hanno ovviamente questo accorgimento nei confronti dei naviganti mobili.

Ma il mio buon vecchio blog? E’ difficile fare questo anche per il mio blog su wordpress?

Cercando un po’ qua e la in rete, mi imbatto rapidamente in un plugin che fa al caso nostro, WP-PDA, o più umanamente noto come Wordpress PDA & iPhone.

Prosegui la lettura…

zauker programmi , , ,

Gestire un progetto, ed il proprio lavoro in maniera semplice ed efficiente?

28 settembre 2009

clockingit-pianifica-progetti-impegniLa scorsa mattina rientro in ufficio e Vanny era tutto entusiasta, “Michele devi provare questo programma… Clocking IT”.

La prima domanda che mi passa per la testa ovviamente è, “a cosa diavolo serve?”

Vanny mi inizia a spiegare che serve per pianificare gli appuntamenti, gli impegni, mi viene in mente un’agenda elettronica e il mio entusiasmo cala, non sono mai stato così scrupoloso da tenerne una aggiornata.

Inizio a guardare e mi devo subito ricredere, dire che pianifica gli impegni è a dir poco riduttivo, e l’entusiasmo di Vanny inizia a contagiarmi.

Bene, in primo luogo più che per pianificare impegni è un vero e proprio gestore di progetti, è in pieno stile web 2.0, ed è collaborativo.

Appena si fa la registrazione al sito, ti viene attribuito un tuo spazio, che lo si raggiungerà da un indirizzo http://nome-della-tua-azienda.clockingit.com/

Prosegui la lettura…

zauker programmi , ,

BuddyPress: Hack del Welcome Widget

26 febbraio 2009
buddypress and wpmu

buddypress and wpmu

Una piccola premessa è doverosa per capire di cosa stiamo parlando.

BuddyPress (vedi anche il sito BuddyPress Italy ) è un plugin che introduce funzioni di social network ad una installazione di Wordpress MU (WPMU).

Andando ad installare la versione multiutente di wordpress, ed installando i plugin di BuddyPress vedrete che avrete a disposizione, oltre a tutte le funzionalità offerte da BuddyPress quali ad esempio gestione di gruppi e di amicizie tra utenti, una serie di widget da utilizzare nel proprio tema base.

Tra questi c’è il widget di Benvenuto, questo widget permette di mettere un semplice testo di benvenuto per gli utenti del sito nella propria home, ed ovviamente fornisce il link per la registrazione di un nuovo utente e blog.

Bene, cosa non andava direte voi? Dopo un breve utilizzo mi accorgo che il bottone di registrazione utente e blog spariva, lasciando insensato il testo di benvenuto che recitava “clicca qui per creare il tuo blog”.

In più mi sono detto il testo che spiega le ragioni o vantaggi della registrazione risultano assurdi se l’utente di fatto è già loggato.

E quindi ecco le modifiche apportate, ho aggiunto dei campi aggiuntivi:

  • il titolo da mostrare per gli utenti loggati
  • il testo da mostrare per gli utenti loggati
  • un flag per indicare se per i loggati volevamo far comparire il bottone “crea un blog”
  • un flag per indicare se far visualizzare o meno il box di benvenuto per gli utenti loggati

Questa è la schermata delle opzioni fornite dal widget originale.

Widget Welcome Default

Widget Welcome Default

Questa è la schermata delle opzioni fornite dal widget modificato.

Widget Welcome Hacked

Widget Welcome Hacked

Per aggiungere la modifica basta sostituire un file nel core di BuddyPress, e aggiungere i nuovi file di lingua di BuddyPress che contemplano le traduzioni delle nuove opzioni.

Il file da sostituire è il file bp-core-widgets.php contenuto nella cartella /wp-content/mu-plugins/bp-core .

nel file di lingua ho aggiunto le seguenti voci:

msgid "Logged Title:"
msgstr "Titolo per loggati:"

msgid “Logged Welcome Text:”
msgstr “Testo di Benvenuto per loggati:”

msgid “Logged can create new blog?:”
msgstr “I loggati possono creare un nuovo blog?:”

msgid “Not show if logged:”
msgstr “Non mostrare se loggato:”

Scarica qui i files (per versione RC1)
bottone download

zauker programmi, software libero, trucchi , , ,

Installare e configurare Roundcube la webmail web 2.0

19 dicembre 2007

Roundcube Webmail

Dovevo installare una nuova webmail sul mio server, e già mi vedevo a dover scegliere tra le due soluzioni più diffuse, ovvero squirrelmail o openwebmail la prima in PHP e la seconda in Perl.

Finché navigando in rete mi imbatto in questo articolo che spiega come installare la webmail roundcube .

Il mio server usa Apache/2.2.3 e Debian Etch e mi sono detto perché non provarla?

zauker programmi, software libero

Personalizzare l’aspetto di RoundCube Webmail

18 dicembre 2007

Installata la webmail RoundCube, come prima cosa potrà venire in mente l’idea di rimuovere il logo di roundcube per inserirci il proprio.

La cosa non è affatto difficile, vediamo come fare.

se andate nella cartella dove avete installato roundcube vedrete che esiste una cartella che si chiama skin, e che contiene una cartella default.

Default contiene la skin base, quindi posizionamoci nella cartella skin e copiamone il contenuto in una nuova cartella:

cp -R default miaskin

adesso andiamo nella cartella config e modifichiamo due parametri del file main.inc.php

il nome del prodotto vine proposto nel title delle pagine
$rcmail_config['product_name'] = ‘Il mio nome Webmail’;
mentre la skin_path indica quale skin appunto visualizzare, mettete il nome della cartella che avete creato
$rcmail_config['skin_path'] = ’skins/miaskin/’;

a questo punto verrà presa la nuova skin, alla quale andremo ad apporre le nostre personalizzazioni.

create 3 immagini che andranno a sostituire queste immagini:

roundcube_logo.gif
roundcube_logo.gif

roundcube_logo.png
roundcube_logo.png

roundcube_logo_print.gif
roundcube_logo_print.gif

posizionatele nella cartella images con i nomi:

mionome_logo.gif
mionome_logo.png
mionome_logo_print.gif

se volete sarebbe da cambiare anche il file images/favicon.ico, realizzate l’icona 16 per 16 del vostro logo e sostituitela a quella di roundcube.

adesso modifichiamo le pagine:

  • templates/login.html
  • templates/error.html
  • templates/printmessage.html
  • includes/header.html

templates/login.html

Cambiate

<img src=”/images/roundcube_logo.png” …
con

<img src=”/images/mionome_logo.png” …

templates/error.html

cambiare

<title>RoundCube|Mail :: ERROR</title>

con

<title>MioNome|Mail :: ERROR</title>

e cambiare

<img src=”/images/roundcube_logo.png” width=”165″ height=”55″ alt=”RoundCube Webmail” />

con

<img src=”/images/mionome_logo.png” width=”165″ height=”55″ alt=”MioNome Webmail” />

templates/printmessage.html

cambiare

<img src=”/images/roundcube_logo_print.gif” width=”182″ height=”50″ alt=”RoundCube Webmail” />

con

<img src=”/images/mionome_logo_print.gif” width=”182″ height=”50″ alt=”MioNome Webmail” />

includes/header.html

cambiare

image=”/images/roundcube_logo.png” alt=”RoundCube Webmail”

con

image=”/images/mionome_logo.png” alt=”MioNome Webmail”

il gioco è fatto avrete la webmail con vostro logo e nome.

Se poi avete voglia potete personalizzare anche i css e i template per modificare anche il layout i colori o i bottoni usati.

Ciao Michele

PS

Una volta create più skin è possibile far vedere una skin anziché un’altra modificando il file main.inc.php
recuperate l’host di provenienza e switchate la skin


$HOST = $_SERVER['HTTP_HOST'];
if ($HOST == 'webmail.miodominio.it'){
$rcmail_config['skin_path'] = "skins/$HOST/";
$rcmail_config['product_name'] = 'Mia Webmail';
}else{
$rcmail_config['skin_path'] = 'skins/webmail.altrodominio.it/';
$rcmail_config['product_name'] = 'AltroDominio Webmail';
}

questo è un esempio ma utilizzando il PHP si potrà appunto realizzare una visualizzazione differenziata a seconda del dominio usarto per la visualizzazione della webamail.

zauker programmi, software libero

Spamassassin + Clamav + Postgrey l’antispam e antivirus con postfix

10 dicembre 2007

Abbiamo visto come installare un server di posta con postfix, ed amministrarlo con facilità con postfixadmin, adesso affrontiamo un altra questione spinosa, lo spam e i virus.

Vediamo adesso come installare e configurare i componenti per filtrare la posta con un antivirus ed un antispam.

Come antivirus abbiamo scelto il gratuito clamav, come antispam abbiamo scelto di usare spamassassin.

Per il filtraggio della posta con l’antivirus installeremo amavisd-new, postfix passerà le mail che riceve ad amavisd che conterrà le direttive per il filtraggio con l’antivirus che noi abbiamo scelto.

Amavisd contiene di default le impostazioni di filtraggio per i più noti antivirus come f-secure, AVG, panda, kaspersky, symantec, avast e molti altri.

Prosegui la lettura…

zauker programmi, sicurezza informatica, software libero

Webmin su Debian etch

11 maggio 2007

webmin

Avevo bisogno di installare la famosa quanto pratica interfaccia di amministrazione web-based, webmin sulla mia nuova Debian Etch.

Lancio come di consueto il comando da apt e… cavolo non mi trova nessun pacchetto corrispondente.

Guardo per curiosità su google e vedo che su questo post si indica l’installazione da tar.gz.

Non mi piace l’idea del sistema ibrido con programmi installati da pacchetti e programmi installati da tar.gz, ma rassegnato mi collego al sito di riferimento di webmin per scaricarmi il mio file tar.gz.

Solo che vedo a caratteri cubitali sotto la scritta download 1.340, la scritta RPM e cosa più allettante la scritta Debian Package.

Quindi provo ad installare il .deb invece del tar.gz.


# wget http://prdownloads.sourceforge.net/webadmin/webmin_1.340_all.deb

nel post citato in precedenza si indica giustamente di installare i pacchetti che sono dipendenti, e quindi procediamo con la loro installazione.


# apt-get install libnet-ssleay-perl openssl libauthen-pam-perl libio-pty-perl libmd5-perl

quindi si procede con l’istallazione del pacchetto scaricato:


# dpkg -i webmin_1.340_all.deb

et voilà! il gioco è fatto collegatevi all’indirizzo https://vostroserver.it:1000/ e troverete webmin pronto per l’accesso con utente root e relativa password.

non vi resta che installare i moduli interessati e settare le varie impostazioni dell’applicativo.

zauker linux, programmi, software libero

Realizzazione di Server Virtuali con XEN e Debian Etch

9 maggio 2007

xensourceIl server su cui si eseguirà l’installazione è un Server HP Proliant DL 385 G2 con AMD64 Opteron

Il sistema operativo è ovviamente Linux e tra le varie distribuzioni abbiamo optato per la debian, solita stabile, ideale per un server, facilmente amministrabile e da non sottovalutare dispone di apt come sistema di gestione pacchetti che definirei insuperabile.

Il server inquestione non ha periferiche come CD-ROM o Floppy, quindi andremo a preparare una chiave USB di installazione, per l’avvio appunto da dispositivo USB.

Premessa su XEN.

XEN è costituito da un hypervisor, che viene chiamato Dom0, o dominio ospite, e da tante Vitual Machine (VM), chiamate DomU che altro non sono che i nostri server virtuali.

il Dom0 nel caso di XEN 3 non è altro che un sistema operativo Linux opportunamente patchato per fungere appunto da hypervisor.

Le macchine virtuali possono essere installate in modi diversi, il più semplice è quello di realizzare dei file immagine, ma nel caso di un server è preferibile avere una partizione o un volume logico al posto di un file immagine.

Tra partizione e Volume Logico è preferibile il secondo, visto che all’occorrenza se lo spazio utilizzato dalla macchina virtuale dovesse essere modificato un volume logico presta meno difficoltà di ridimensionamento che non una partizione.

PASSO PRIMO – Installazione del sistema operativo da patchare come Dom0

Il sitema operativo di base che diverrà poi il nostro Dom0 lo installeremo su normali partizioni, mentre lasceremo l’installazione delle nostre macchine virtuali su Volumi Logici.

Andiamo a creare le nostre partizioni

creeremo:

una partizione (primaria/ext3) di 100Mb come /boot
una partizione (logica/ext3) di 5Gb come /
una partizione (logica/swap) di 1Gb come swap
il resto del disco lo dedicheremo per la creazione di Volumi Logigi (VLM) per destinati all’installazione delle nostre macchine virtuali (DomU)

Avviamo quindi l’installazione di Debian, settiamo il nome della macchina la password di root, e selezioniamo i pacchetti da installare, ovvero andiamo ad installare il solo sistema standard.

La procedura scaricherà a questo punto i pacchetti mancanti dalla rete.

Riavviato il sistema si lancia apt per fare un aggiornamento dei pacchetti.

# apt-get update

# apt-get dist-upgrade

e difatti c’è un pacchetto che ha un aggiornamento

Imposto la rete con un indirizzo statico e non con DHCP modificando il file /etc/network/interfaces

cambio

iface eth0 inet dhcp

con

iface eth0 inet static
	gateway 192.168.1.1
	netmask 255.255.255.0
	address 192.168.1.210

Su una guida ho trovato che indicavano di rimuovere questi pacchetti e di installarne altri

# apt-get remove exim4 exim4-base lpr nfs-common portmap pidentd pcmcia-cs pppoe pppoeconf ppp pppconfig
# apt-get install iproute bridge-utils python-twisted gcc-3.3 binutils make zlib1g-dev python-dev transfig bzip2 screen ssh debootstrap

libcurl3-dev libncurses5-dev

Su un’altra guida indicavano di installare questi pacchetti

apt-get install bridge-utils
apt-get install xen-utils-3.0-unstable-1

                xen-hypervisor-3.0.3-1-i386

                xen-ioemu-3.0-unstable

                xen-docs-3.0-unstable

                linux-image-2.6.18-2-xen-686

                linux-modules-2.6.18-2-xen-686

                libc6-xen

                xen-tools

                sysfsutils

                file

Precisiamo che ci sono tre modi per installare XEN, da pacchetto(deb o rpm), da binario (tar.gz), o compilandosi il tutto dal sorgente.

La cosa più semplice è l’uso del pacchetto, la cosa migliore e però più complessa è quella di ricompilare il kernel da sorgente.

i pacchetti li recuperate dal vostro repository, mentre il sorgente o i binari li trovate sul sito di xensource.

Per chi vuole provare con la compilazione da sorgente può andarsi a recuperare il sorgente dell’ultima versione stabile ovvero la 3.0.3 (mentre scrivo è scaricabile anche la 3.0.4 come unstable)

wget http://bits.xensource.com/oss-xen/release/3.0.3-0/src.tgz/xen-3.0.3_0-src.tgz

ed eseguire la compilazione (che non tratto qui adesso)

SECONDO PASSO – Installiamo i pacchetti per XEN via APT

Vado ad installare i pacchetti per la mia architettura

apt-get install bridge-utils

                xen-utils-3.0.3-1

                xen-utils-common

                xen-hypervisor-3.0.3-1-amd64

                xen-ioemu-3.0.3-1

                xen-docs-3.0

                linux-image-2.6.18-4-xen-amd64

                linux-modules-2.6.18-4-xen-amd64

                sysfsutils

                file

libc6-xen è un pacchetto da installare ma non esiste per l’architettura amd64

xen-tools permette di creare con facilità dei file immagine relativi alle macchine virtuali, cosa che non andrò ad utilizzare volendo installare le macchine virtuali come Volumi Logici.

installati i pacchetti vi trovate già modificato il file di avvio di Grub, per l’avvio di XEN

prima di riavviare la macchina modificate il file di configurazione del demone xend ovvero:

# vi /etc/xen/xend-config.sxp

decommentare le impostazioni

(network-script network-bridge)

(vif-script vif-bridge)

commentando eventuali altre righe con instruzione

(network-script *)

(vif-script *)

Questo imposterà la rete in bridge, se si vuole impostare in route vanno cambiati sempre questi parametri.

Un’ottima spiegazione (in inglese) è data dalla documentazione di xensource

riavviando la macchina troviamo come prima voce del menu du grub, appunto XEN, e dovrebbe avviarsi senza alcun problema.

se lanciate il comando xm list avrete l’elenco delle macchine che stanno girando in quel momento, e quindi dovreste vedere solo il vostro Dom0.

TERZO PASSO – Creiamo i Volumi Logici per i DomU grazie a LVM

In fase di partizionamento nell’installazione avevamo lasciato dello spazio libero non partizionato, creiamo quindi una nuova partizione logica comprendente tutto lo spazio libero del disco.

Per la creazione di un Volume Logico, prima deve essere creato uno o più Volumi Fisici (Physical Volume), ed uno o più Gruppi di Volume (Volume Group), ed in fine si crea il nostro Volume Logico (Logical Volume).

Iniziamo con la creazione di un Volume Fisico (PV)

# pvcreate /dev/cciss/c0d0p7 (ovviamente dovete mettere il nome della vostra partizione /dev/hda3 o simili)

Creiamo un Gruppo di Volume (VG) associandogli uno o più Volumi Fisici

# vgcreate xenvm /dev/cciss/c0d0p7 (ovviamente invece di xenvm potete scegliere il nome di gruppo che preferite)

Creiamo adesso i nostri Volumi Logici

creeremo due volumi per ogni macchina virtuale, uno per il sistema ed uno per lo swap.

# lvcreate -n domu1 --size 10G xenvm

# lvcreate -n domu1-swap --size 512M xenvm # mkfs.ext3 /dev/xenvm/domu1

# mkswap /dev/xenvm/domu1-swap

Ripetiamo queste operazioni per ogni DomU (la nostra Macchina Virtuale) che vogliamo creare.

una panoramica più approfondita dei comandi utilizzati per la creazione di Volumi Logici la trovate in questo documento.

QUARTO PASSO – Installiamo le nostre macchine virtuali con debootstrap

montiamo il volume logico

# mount -o loop /dev/xenvm/domu1 /mnt

avviamo l’installazione di Debian Etch

# debootstrap --arch amd64 etch /mnt http://ftp.it.debian.org/debian/

potete utilizzare un qualsiasi altro repository, anche se è preferibile scegliere il più vicino

se installi Sarge devi disabilitare TLS

# mv /mnt/lib/tls /mnt/lib/tls.disabled

copiamo i repository configurati per APT dal Dom0 al nuovo DomU

# cp /etc/apt/sources.list /mnt/etc/apt/

copiamo i moduli di XEN sul DomU

# cp -a /lib/modules/2.6.18-4-xen-amd64/ /mnt/lib/modules/

copiamo le impostazioni del DNS

# cp /etc/resolve.conf /mnt/etc/

impostiamo la configurazione della rete

cp /etc/network/interfaces /mnt/etc/network/

vi /mnt/etc/network/interfaces

con DHCP

#To use Specific IP address - edit the /mnt/etc/network/interfaces manually.

#To use DHCP, edit and include the following:

    # The loopback network interface

   auto lo

   iface lo inet loopback

   # The primary network interface

   auto eth0

   iface eth0 inet dhcp

o con IP statico

#To use Specific IP address - edit the /mnt/etc/network/interfaces manually.

#To use DHCP, edit and include the following:

    # The loopback network interface

   auto lo

   iface lo inet loopback

   # The primary network interface

   auto eth0

   iface eth0 inet static

 addess 192.168.1.10

 gateway 192.168.1.1

 netmask 255.255.255.0

Cambiamo il nome della macchina

# vi /mnt/etc/hostname

Editiamo fstab del DomU

# vi /mnt/etc/fstab

proc            /proc       proc    defaults    0 0

/dev/sda1       /           ext3    defaults,errors=remount-ro    0 1

/dev/sda2       none        swap    sw          0 0

Smontiamo il nostro DomU

# umount /mnt/

QUINTO PASSO – Configuriamo le Macchine Virtuali per XEN

# vi /etc/xen/domu1.cfg
kernel = "/boot/vmlinuz-2.6.18-4-xen-amd64"

ramdisk = "/boot/initrd.img-2.6.18-4-xen-amd64"

memory = 256

name = "domu1"

vif = ['bridge=xenbr0']

disk = ['phy:/dev/xenvm/domu1,sda1,w', 'phy:/dev/xenvm/domu1-swap,sda2,w']

# DHCP

# per usare il dhcp commenta le righe relative a ip, gateway and netmask

# e modifica dhcp = "dhcp"

dhcp = "off"

ip = "192.168.1.10"

gateway = "192.168.1.1"

netmask = "255.255.255.0"

root = "/dev/sda1 ro"

extra = '4'

SESTO PASSO – Avviamo la Macchina Virtuale

per l’avvio della macchina virtuale possiamo usare questo comando

# xm create /etc/xen/domu1.cfg -c

in questo modo si avvierà la macchina virtuale e verrà aperta una console su la macchina creata, avremo quindi la richiesta di login, potete quindi entrare con l’utente root, senza alcuna password, e vi conviene a questo punto impostare la password con il comando passwd

Se omettiamo l’opzione -c la macchina viene creata ed avviata ma non verrà aperta la console sulla nuova macchina

# xm create /etc/xen/domu1.cfg

per aprire in un secondo tempo una console su quella macchina basta eseguire

# xm console domu1

mettendo il nome assegnato alla macchina virtuale o il proprio id

per vedere le macchine che sono attive potete usare il comando

# xm list

e sempre con xm vengono gestite le varie macchine (controllate la documentazione di xm) ad esempio

# xm reboot domu1
# xm shutdown domu1

e via dicendo… è anche possibile aumentare o diminuire la memoria assegnata

Una nota, quando aprite la console di una macchina virtuale per tornare alla console del Dom0 dovete premere i tasti CTRL + 5 ve lo dico perché io quando ho fatto il mio primo accesso alla console non sapevo come tornare indietro :)

SETTIMO PASSO – configuriamo

Non vi resta adesso che impostare le varie macchine virtuali, con il software che dovranno ospitare (apache, mysql, php, ecc.), configurare la password di root, ssh per l’accesso da remoto, webmin per l’amministrazione da remoto e quant’altro.

Buona configurazione a tutti

zauker linux, programmi, software libero

Scaricare video con Suse e VLC (protocollo mms:// – *.wmv)

3 maggio 2007

KaffeineCapita spesso di trovarsi in siti, dove sono presenti filmati video, e dove non è presente la scelta del formato video, e capita molto spesso che il formato utilizzato per visualizzare i video sia il protocollo mms:// ovvero di Microsoft Multimedia, per la messa in onda di filmati con estenzione .wmv appunto.

Per Firefox esiste un pacchetto molto comodo e carino che  permette di utilizzare Kaffeine in automatico quando ci sia una richiesta di streaming di un filmato Microsoft Multimedia Video, quindi invece di vedere il video all’interno della pagina internet che richiama il noto controllo ActiveX il plugin per Firefox apre al volo Kaffeine e fa vedere il filmato richiesto.

Ovviamente Kaffeine per chi utilizza KDE, esiste anche un pacchetto per l’installazione dell’omologo plug in per Totem quindi a voi la scelta del player multimediale e del gestore grafico. (Gnome usa di default Totem, KDE usa di default Kaffeine)

La domanda a questo punto è, e se volessi scaricare quel filmato?

Guardando un pò in rete ho visto un interessante post che spiegava come realizzare questo su ubunt e mi è venuta voglia di provare a replicare il tutto sulla suse 10 del mio portatile.

Il post in questione indicava di utilizzare VLC (Video Lan Client)  per il salvataggio del filmato.

Quindi aperta la pagina internet, ed aperto il player Kaffeine, non è affatto difficile recuperare l’indirizzo di provenienza del filmato, visto che Kaffeine lo adotta come titolo del documento in onda, e quindi basta consultare la play list per avere l’indirizzo.

L’indirizzo inizierà con un mms:// in quanto si utilizza appunto quel protocollo di trasmissione dati.

Per installare VLC su suse deve essere aggiunto un appropriato repository, a questo indirizzo trovate i dettagli del repository per la vostra versione.

Aggiunta la nuova sorgente, si hanno quindi a disposizione i pacchetti per l’installazione di VLC (e noto che esiste un plugin come quello che io uso per Kaffeine per Firefox).

Ecco… infatti lanciando l’installazione con YAST mi evidenzia una errore di dipendenze, sembra che non riesca a trovare la libreria libxosd.so.2.

Facendo una piccola ricerca, vedo che in molti con la Suse hanno riscontrato problematiche di installazione del pacchetto VLC.

Non avendo tempo e voglia di individuare il repository corretto da aggiungere, provo a cercare il pacchetto su http://rpm.pbone.net trovo così il mio pacchetto mancante lo scarico e lo installo con il comando

~ sudo rpm -i  xosd-2.2.12-4.i586.rpm

Perfetto il conflitto è risolto.

Iniziamo l’esperimento, ovvero proviamo adesso a scaricare un filmato wmv che viene proposto via protocollo mms:// da un sito internet.

Allora ho aperto la mia pagina internet contenente  il video, video che è partito in riproduzione con Kaffeine.

Ho copiato l’indirizzo del documento (qualcosa del tipo mms://percorso/documento.wmv)

Apriamo adesso VLC.

All’apertura si presenta così:

VLC in suse 10

 Andiamo nel menu File e selezioniamo “Apri flusso di rete

apri flusso di rete

A questo punto avrete una schermata del genere:

opzioni per l'apertura del documento

Selezionare appunto l’uso del protocollo HTTP/HTTPS/FTP/MMS ed inserire l’url del filmato da scaricare, spuntare quindi anche l’opzione “trasmetti/salva” e aprire la pagina delle “impostazioni…“.

le impostazioni

Qui selezionare l’opzione File tra le Uscite.

Io in questo esempio ho messo come nome miofilmato.mpg e ho per sicurezza selezionato la spunta MPEG 1, (anche se credo che questo passaggio sia superfluo, magari provate e fatemi sapere), mentre l’opzione da spuntare è  registra l’entrata.

Quando spunterete questa opzione vi veraano inibite tutte le altre opzioni.

spunte inibite

Date l’ok, e VLC inizierà a registrare il documento selezionato nel file da voi selezionato.

Comparirà in VLC la barra del tempo, che indica l’avanzamento del salvataggio nel file selezionato.

VLC con barra del tempo

Io mi sono trovato nel Desktop il mio documento.

Ovviamente è superfluo dire che prima di compiere questa operazione dovete appurare che il documento in questione sia coperto o meno da diritti d’autore se sia scaricabile, se sia coperto da licenza creative commons o quant’altro.

Buona scaricata a tutti

zauker linux, programmi

apt4rpm, gestire i pacchetti con apt nelle distribuzioni non debian

27 aprile 2007

apt4rpmLe distribuzioni linux si distinguono tra l’altro per la gestione dei pacchetti.

Una grossa distinzione l’abbiamo tra le distribuzioni derivate da debian che usano i pacchetti software nel formato .deb e le derivate di red hat che utilizzano i pacchetti software nel formato .rpm, poi abbiamo la purista slackware che mantiene i pacchetti nel formato storico e universale .tar.gz.

Io che Avevo sempre usato distribuzioni basate su pacchetti RPM, non avevo mai provato e sperimentato la bellezza dell’uso dei comandi apt per la gestione dei pacchetti, molti miei amici e colleghi mi raccontavano come questi semplificassero la vita nell’installazione e gestione dei pacchetti, spece su server remoti.

Un giorno un mio amico mi disse, “sai ho installato apt4rpm sulla mia SUSE 9.1, tutta un’altra cosa! Ho definitivamente abbandonato YaST” così con i miei ritardi cronici poco tempo dopo mi decido a provarlo anche io sulla mia SUSE 10.0.

L’installazione è banale visto che esiste già il pacchetto rpm per la sua installazione, ed esiste ovviamente anche per red hat, fedora e mandriva.

Così in pochi semplici passi è possibile lanciare da terminale i potentissimi e utilissimi comandi apt.

buon apt a tutti ;)

zauker linux, programmi